Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Malattie e guerre

· ​Preoccupazione dell’Oms soprattutto per i paesi devastati da conflitti ·

Ambulanza nei pressi del distrutto ospedale  di Idlib in Siria (Epa)

Il 2017 è stato un anno preoccupante per il ritorno di tanti casi di infezioni da colera, peste, difterite, malaria, febbre gialla e meningite. E per il 2018 le previsioni non sono ottimistiche anche perché in moltissimi casi le condizioni sanitarie, già precarie, sono aggravate dai conflitti. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha elencato in un rapporto le minacce più importanti, sottolineando come moltissime siano prevenibili, proprio perché esasperate dall’azione dell’uomo. Così, se l’Oms afferma di temere l’arrivo di una nuova pandemia di influenza che potrebbe provocare milioni di morti a livello mondiale se non affrontata con misure adeguate, altrettanto viva è la preoccupazione per le guerre in corso in varie parti del mondo, dalla Siria allo Yemen fino al Sud Sudan, proprio perché, oltre alle devastazioni dovute ai combattimenti, le parti in conflitto tendono immancabilmente a distruggere le strutture sanitarie. «Il 2018 — avverte l’Organizzazione mondiale della sanità — può essere anche peggiore degli anni precedenti se non ci prepariamo, se non preveniamo e non rispondiamo in tempo».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 novembre 2018

NOTIZIE CORRELATE