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​Malaria sempre più devastante

· La malattia provoca più di 435.000 decessi all’anno e oltre il 90 per cento sono in Africa ·

Il nuovo rapporto mondiale sulla malaria pubblicato ieri dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) evidenzia che la lotta contro questa malattia, una delle principali cause di mortalità nel mondo, attraversa attualmente un periodo di ristagno nella riduzione dei casi registrati.

Nel 2017 sono stati segnalati 219 milioni di casi, un incremento rispetto all’anno precedente di due milioni di casi. «Dobbiamo affrontare il problema con un approccio diverso — afferma il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus — non siamo sulla buona strada per raggiungere i due obiettivi prefissi, cioè la riduzione del 40 per cento dell’incidenza della malaria e della mortalità correlata rispetto ai livelli del 2015». Innanzitutto, prosegue Ghebreyesus, «alcuni paesi tra i più colpiti dalla malaria hanno dichiarato un aumento dei casi e poi il livello di investimenti disponibili per proteggere la popolazione contro la malattia rimane inadeguato».

Nel 2017 quasi tutti i casi di malaria — 200 su 219 milioni — sono stati registrati in Africa e dieci paesi con il più alto carico della malattia «hanno segnalato 3,5 milioni di casi di malaria in più rispetto all’anno precedente». Tra questi paesi, figurano Nigeria, Madagascar, Repubblica democratica del Congo e Uganda. La malaria, una malattia trasmessa dalla puntura di zanzare infetti, uccide ogni anno 435.000 persone soprattutto nel continente africano.

L’Oms mette anche l’accento sull’importanza della distribuzione e dell’uso di zanzariere trattate con insetticida, strumento principale per prevenire la malaria.   

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21 settembre 2019

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