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Mai più violenza in Medio oriente

· ​L’inviato del Papa in Giordania ·

Come Mosè accompagnò il popolo d’Israele fin sulla soglia della terra promessa, così «le giovani generazioni di questo amato Medio oriente possano essere accompagnate sulla soglia di un’esistenza di pace nei loro paesi». 

Con questa accorata preghiera, il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali e inviato speciale del Papa in Giordania, ha concluso l’omelia durante la messa celebrata domenica pomeriggio, 16 ottobre, per la riapertura del santuario sul monte Nebo.

Nella sua invocazione il porporato ha chiesto anche che i giovani di quest’area del mondo possano sperimentare al più presto «la convivenza pacifica tra le religioni e le culture, in una gara reciproca alla carità e alla costruzione del bene comune»; senza dover «mai più» soccombere «alla violenza, alla sopraffazione e alla negazione della libertà fondamentale a professare liberamente la propria fede».

Durante la messa per la riapertura del santuario — i lavori cominciarono nel 2008 sotto la supervisione dell’archeologo francescano Michele Piccirillo — il cardinale ha anche benedetto l’altare. Erano presenti, fra gli altri, l’arcivescovo Alberto Ortega Martín, nunzio apostolico in Giordania e in Iraq, e il francescano Francesco Patton, custode di Terra santa.

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20 luglio 2019

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