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Mai così male
l’economia cinese

· Cala la domanda globale e crolla l’export ·

Non ci sono più dubbi: il macigno che pesa sull’economia mondiale è il rallentamento cinese. A confermarlo sono gli ultimi dati ufficiali del Governo: l’export di febbraio, a causa della debole domanda mondiale e del fermo dovuto alla festività del Capodanno lunare, ha registrato un tonfo del 25,4 per cento su base annua, mentre l’import ha ceduto il 13,8 per cento. 

Sono i dati peggiori da almeno venticinque anni, dicono gli analisti. Per il 2016, con una congiuntura negativa e con gli sforzi di Pechino diretti al riorientamento dell’economia da esportazioni e investimenti verso servizi e consumi, non sono ancora stati fissati, contrariamente al passato, target sull’export, a maggior ragione dopo la frenata del 2,8 per cento registrata nel 2015. Sabato scorso, in occasione del discorso del primo ministro, Li Keqiang, sullo stato dell’economia cinese, non è emersa alcuna indicazione precisa sulle strategie commerciali del Governo della Repubblica popolare, mentre la crescita per quest’anno è prevista tra il 6,5 e il 7 per cento. Anche questo un dato sotto le attese e che potrebbe avere gravi ripercussioni su tutto il sistema mondiale.

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