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Magistero
di carità pastorale

· I cardinali Wuerl e Nichols leggono «Amoris laetitia» ·

Non un mero programma pastorale, concepito freddamente a tavolino, ma un accompagnamento e un ascolto sincero delle famiglie e una condivisione delle loro reali necessità. Questo il contenuto centrale di Amoris laetitia di Papa Francesco, che è anche il suggerimento autorevole di un radicale cambio di passo e di prospettiva pastorale. 

È quanto emerge nelle diverse presentazioni che in questi giorni vengono fatte nel mondo dell’esortazione apostolica postsinodale sull’amore nella famiglia. Concetti espressi con convinzione negli ultimi giorni soprattutto dal cardinale arcivescovo di Washington, Donald William Wuerl, e dal cardinale arcivescovo di Westminster, Vincent Gerard Nichols. Il porporato statunitense nel corso di una recente conferenza — riferisce il National Catholic Reporter — ha inteso sottolineare in primo luogo il valore innegabilmente magisteriale di un documento che si inserisce nella continuità degli insegnamenti ecclesiali e che, come è noto, è stato concepito come esito di un profondo discernimento al termine di un’ampia consultazione delle Chiese locali e di due sinodi dei vescovi. In questo senso Wuerl ha anche rilevato come sia «stato ampiamente compreso che un compito speciale del sinodo, e quindi della Chiesa, era quello di aiutare pastoralmente, con pazienza e amore, coloro che si trovano in situazioni particolari o difficili per accompagnarli con speciale attenzione, aiutandoli a vivere il più possibile l’esperienza vivificante di Cristo e della sua Chiesa».Una chiave di lettura largamente condivisa anche dal cardinale Nichols nella lettera pastorale, dedicata appunto alla presentazione di Amoris laetitia, fatta leggere domenica scorsa in tutte le parrocchie cattoliche londinesi. «Papa Francesco — ha sottolineato il porporato britannico — ci parla come se ci stesse abbracciando tutti quanti. Egli scrive di come questo amore trovi posto nella vita familiare e cresca anche attraverso crisi e difficoltà. Parla di amore come un compito, qualcosa su cui dobbiamo lavorare sodo, prendercene cura, con comprensione e perseveranza. L’amore è sempre un viaggio, così come in ogni vera amicizia e ancor più nella vita familiare».

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12 dicembre 2017

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