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Maggiore cooperazione
tra i cinque Paesi del Brics

· Il vertice di Ufa esamina le più urgenti questioni internazionali ·

Dopo la giornata di ieri, passata tra fitti incontri bilaterali e una cena informale con il padrone di casa Vladimir Putin, i leader del quintetto del Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) entrano oggi nel vivo del summit, ospitato nella città russa di Ufa, nella regione degli Urali ricca di idrocarburi.

Il presidente Putin tra il premier indiano Modi e il presidente cinese Xi Jinping (Ap)

La discussione affronterà l’approfondimento della cooperazione industriale, tecnologica e finanziaria tra i Paesi membri, con il lancio della nuova Banca per lo sviluppo e del fondo salva-Stati dei Brics. La giornata è iniziata con l’incontro dei leader dei cinque Paesi e i membri del Consiglio dei Brics, che hanno presentato proposte sul tema degli investimenti; al termine si è aperto il summit nel formato ristretto. Nella colazione di lavoro, come ha spiegato il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov, sono state affrontate anche le questioni più urgenti di carattere internazionale: dal conflitto nell’est dell’Ucraina alla crisi greca, fino alla minaccia del cosiddetto Stato islamico (Is), passando per Iran e Medio oriente. Sulle questioni di carattere economico e finanziario, i leader del Brics hanno esaminato il doppio progetto della nuova Banca per lo sviluppo.

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22 settembre 2019

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