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Mafalda

· ​Il fumetto ·

È liberatoria, dà dignità, afferma l’intelligenza dell’essere umano su quello che le capita: questa l’essenza dell’ironia nella versione di Mafalda. È una delle più popolari strisce a fumetti di sempre, creata e disegnata dall’artista argentino Quino, pseudonimo di Joaquín Salvador Lavado. Pubblicata per la prima volta il 29 settembre 1964, Mafalda è stata capace di raccontare un intero universo, rendendo universale una situazione ben precisa. Figlia di una coppia piccolo borghese — il papà lavora, la mamma è casalinga — Mafalda va all’asilo e poi alle elementari, vive una vita serena, tra amici ed estranei con cui interagisce senza timidezza. Pur in difficoltà dinnanzi al cervello sveglio della figlia, i genitori si sforzano di darle risposte e guidarla nella crescita. Con il personaggio di Mafalda — nata in un periodo storico ben preciso, tra guerra del Vietnam, Giovanni XXIII, Beatles e femminismo — il pensiero dei bambini assume dignità e valore pari a quello degli adulti. Da oltre mezzo secolo, lo sguardo di questa bambina di sei anni — chioma ribelle e fiocchetto in testa — continua a porre grandi interrogativi esistenziali sull’umanità e sui destini del mondo. Con domande scomode che mettono a nudo contraddizioni e tabù. (@PerezSilvina)

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23 novembre 2017

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