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Maestro di misericordia

· In Spagna il cardinale Amato presiede la beatificazione del martire Pedro Asúa Mendía ·

In ogni parte del mondo, anche oggi i cristiani sono perseguitati, torturati e uccisi, ma non cessano di testimoniare Cristo e il suo Vangelo. 

Lo ha ricordato il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, durante la beatificazione di Pedro Asúa Mendía, celebrata sabato 1° novembre, nella concattedrale di Maria Immacolata, madre della Chiesa, a Vitoria-Gasteiz, in Spagna.

I cristiani, ha detto, «non cessano di opporsi inermi alle belve feroci per trasformarli in agnelli mansueti, con il perdono, la preghiera, la carità». Oggi più che mai «l’umanità ha bisogno di fraternità, comprensione, accoglienza. La santità non distrugge ma edifica». Ed è questo, ha aggiunto, l’invito che la Chiesa, per mezzo del beato Pedro Asúa Mendía, «rivolge a tutti noi, sacerdoti e laici, tutti chiamati alla santità. Il mondo ha bisogno di santi perché diventi un giardino di convivenza serena e di armonia gioiosa tra i popoli».

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22 marzo 2019

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