Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Maduro si insedia
tra le proteste internazionali

· Stati Uniti, Unione europea e Organizzazione degli stati americani non riconoscono il governo di Caracas ·

Il presidente Maduro durante la cerimonia di insediamento a Caracas (Afp)

Nicolás Maduro ha prestato giuramento per un secondo mandato da presidente del Venezuela malgrado le contestazioni dell’opposizione e di parte della comunità internazionale, che non riconosce la legittimità delle elezioni che lo hanno confermato per altri sei anni. Dopo il giuramento Maduro ha dichiarato che il paese è «al centro di una guerra mondiale scatenata dall’imperialismo americano e dei suoi paesi satelliti». «Ho rispettato la Costituzione per prendere le redini della nostra patria e portarla verso un destino migliore, con la Costituzione, la democrazia e il popolo», ha aggiunto. Il Venezuela sta riscontrando un forte isolamento internazionale che potrebbe ulteriormente aggravare la già difficile situazione economica. «Gli Stati Uniti non riconosceranno l’investitura illegittima della dittatura di Maduro e continueranno ad aumentare la pressione su questo regime corrotto, a sostenere l’Assemblea nazionale democratica e a chiedere la libertà e la democrazia in Venezuela», ha twittato il consigliere della Casa Bianca per la sicurezza nazionale, John Bolton. Il secondo mandato di Maduro inizia in un clima di forte tensione anche con i paesi vicini, in particolare con gran parte degli stati membri del Gruppo di Lima che hanno chiesto al presidente di consegnare il potere nelle mani del Parlamento e di indire elezioni democratiche.

L’Organizzazione degli stati americani (Osa) ha approvato in sessione straordinaria una risoluzione nella quale «non riconosce la legittimità del governo di Maduro». Anche dall’Unione europea sono giunti commenti negativi sull’insediamento di Maduro.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 gennaio 2019

NOTIZIE CORRELATE