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​Maduro rimpasta il governo

· ​Mentre l’opposizione prepara nuove proteste ·

Riunione dell’organizzazione  degli stati americani a Cancun (Epa)

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha varato un rimpasto di governo per consentire ad alcuni esponenti dell’esecutivo di concorrere a un seggio per la nuova assemblea costituente. Intanto, l’opposizione ha annunciato altri cortei per giovedì prossimo. Nella squadra di governo entrano tre generali: Antonio de Benavides, capo della guardia nazionale, che guiderà un’agenzia per monitorare la situazione a Caracas; Carlos Osorio, nominato capo dello staff presidenziale; Juan de Jesús García Toussaintt, che diventa ministro ai trasporti. Ha lasciato l’esecutivo per concorrere a un posto nella costituente anche il ministro degli esteri, Delcy Rodríguez, che Maduro ha ringraziato e definito una «tigre». L’opposizione ha nel frattempo organizzato una marcia di sostegno al procuratore generale, Luisa Ortega Díaz, che avrebbe ricevuto minacce a causa delle sue posizioni critiche rispetto al governo e che da martedì risulta sotto osservazione della corte suprema. La coalizione dell’opposizione ha detto di voler raggiungere, durante la marcia annunciata per giovedì, l’ufficio del procuratore nel centro di Caracas. Finora, ogni volta che i cortei dell’opposizione hanno cercato di raggiungere il centro della capitale, sono stati bloccati dalle forze di sicurezza. L’opposizione, inoltre, vuole chiedere l’apertura di un’indagine contro il ministro degli interni, il generale Nestor Reverol, per «crimini contro l’umanità» commessi presumibilmente da militari e polizia durante le proteste anti-Maduro. Dall’inizio delle proteste, il primo aprile, 74 persone sono state uccise e circa 1500 sono rimaste ferite. Intanto, i paesi dell’Organizzazione degli stati americani (Osa) non sono riusciti a trovare un accordo su una dichiarazione comune sulla crisi nel Venezuela, a partire dalla richiesta rivolta a Nicolás Maduro di fare marcia indietro sul suo programma di revisione della costituzione. 

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20 marzo 2019

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