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Maduro all’attacco

· ​Ottenuti i poteri speciali accusa Washington ·

Non si placa la crisi in Venezuela. Ieri, poche ore dopo la presa di posizione dell’Amministrazione Obama, che ha definito il Paese sudamericano «una minaccia alla sicurezza nazionale» e ha imposto sanzioni a sette membri del Governo, il presidente Nicolás Maduro ha ottenuto dal Parlamento i poteri speciali. Il via libera è arrivato subito dopo una prima discussione preceduta da un discorso di due ore in cui il leader venezuelano ha affermato che le misure degli Stati Uniti sono mirate a rovesciare l’Esecutivo. «Il presidente Obama ha deciso personalmente di perseguire l’obiettivo di sconfiggere il Governo e di intervenire in Venezuela per controllarlo» ha dichiarato Maduro.

Il Paese sudamericano sta vivendo una nuova ondata di tensioni e violenze, frutto non solo dello scontro politico tra il Governo del presidente Maduro e l’opposizione, ma anche della grave crisi economica. Scontri e manifestazioni di protesta sono stati registrati in numerose località del Paese. La tensione è particolarmente salita nell’ultimo mese in seguito all’arresto del sindaco anti-chavista di Caracas, Antonio Ledezma, rinchiuso nel carcere militare di Ramo Verde, nella periferia della capitale, con l’accusa di aver ordito una cospirazione dell’opposizione finalizzata al colpo di Stato e con «il chiaro contributo — ha spiegato Maduro — degli Stati Uniti, che coordinano una serie di azioni secondo un’asse formato da Madrid, Bogotá e Miami».  

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22 ottobre 2019

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