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Madrid chiude i seggi
in Catalogna

La procura spagnola ha ordinato ai Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana, di recintare tutti i locali che dovrebbero essere utilizzati come seggi per il referendum indipendentista previsto per il primo ottobre. Così ha affermato il procuratore capo José Maria Romero de Tejada. Il presidente del governo spagnolo, Mariano Rajoy, non parteciperà al vertice europeo di Tallinn di venerdì per seguire più da vicino la crisi catalana. E lo stesso Rajoy, ieri, in una conferenza stampa congiunta con il presidente statunitense Donald Trump, ha auspicato che prevalga il senso comune e che le autorità catalane cancellino il referendum, preservando così l’unità della Spagna. Anche Trump ha affermato che la Spagna dovrebbe preservare la propria unità. Supporto alla posizione di Madrid nella questione catalana è arrivato anche da Parigi. Nathalie Loiseau, ministro per gli Affari europei, ha definito il referendum contrario alla Costituzione spagnola e ha detto che Parigi vuole l’unità della Spagna. Il portavoce del governo catalano, Jordi Turull i Negre, invece, ha accusato l’esecutivo Rajoy di fomentare «l’ardore guerriero» e anticatalano nel resto del paese con la repressione in Catalogna. L’ex presidente catalano, Artur Mas, ha definito le azioni spagnole nella regione come quelle di uno «stato di polizia».

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16 luglio 2019

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