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​Madre Teresa e lo scrittore argentino

«Lo spirito di madre Teresa mi ha aiutato nella sofferenza» ha spiegato ad Asia News lo scrittore cattolico argentino Jesús María Silveyra, che lo scorso anno ha perso la figlia trentasettenne per un tumore. «Il giorno della vigilia di Natale, se non ricordo male nel 2007, qualcuno mi ha chiesto: “Ti andrebbe di venire nella casa delle Missionarie della Carità di Buenos Aires insieme ai tuoi sei figli per vedere cosa fanno?”. Così sono andato in un luogo chiamato Zárate dove le suore lavorano con poveri affetti da disabilità mentali. Nella cappella ho visto la croce e la scritta “ho sete”: con mia moglie leggevo la Bibbia ogni giorno, ma fino a quel momento non avevo mai prestato troppa attenzione a questa frase. Cosa cercava di dirmi Gesù? Ho iniziato a informarmi su madre Teresa: come poteva una donna così piccola muovere così tante cose nel mondo? Così ho deciso di andare in India per ricostruire i momenti chiave della sua vita. Lo scorso anno ho perso mia figlia Cole Silveyra per un cancro. Cole aveva solo venticinque anni quando i medici le hanno diagnosticato il tumore. Chi mi ha sostenuto in questi lunghi anni in cui lei combatteva contro la malattia, che aveva già ucciso mia madre e due miei fratelli? Lo spirito di madre Teresa. Credo che tutti in qualche modo siamo toccati dalla sofferenza e dal suo mistero, ma alcuni ne sono più consapevoli».

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23 agosto 2019

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