Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Madaya senza pace

· ​Allarme di Caritas e Onu per le condizioni di vita nella città siriana assediata ·

I primi camion con gli aiuti cercano di dirigersi verso Madaya (Afp)

Non c’è pace a Madaya, la città assediata da sei mesi dalle forze governative siriane che combattono i ribelli. Scarseggiano i generi di prima necessità e molte persone muoiono di fame. La gravità della situazione è confermata anche dalla Caritas internazionale, che ieri ha ricordato come «la situazione di Madaya sia frutto di un terribile conflitto che dura ormai da cinque anni. La guerra ha distrutto tutto il Paese, ci sono oltre otto milioni di persone che sono sfollate e quattro milioni che si sono rifugiate fuori il Paese» ha detto Michel Roy, segretario dell’organizzazione.

Intanto il Governo siriano ha autorizzato l’ingresso di aiuti nell’area, ma la situazione resta comunque problematica. Secondo quanto riferiscono i vertici del World Food Programme (Wfp), un’agenzia dell’Onu, se vi saranno le necessarie garanzie di sicurezza i primi camion contenenti aiuti alimentari potrebbero arrivare il prossimo 11 gennaio. Fonti delle principali agenzie umanitarie impegnate nella zona affermano che le condizioni di Madaya sono «spaventose» e che sarà comunque difficile fornire il necessario per un primo soccorso. Dal luglio scorso la zona di Madaya è assediata dalle forze governative. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE