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Ma Sarkozy non arretra

· In Francia sesto sciopero generale contro la riforma delle pensioni ·

Sesto sciopero generale, oggi in Francia, contro la riforma delle pensioni, la cui approvazione definitiva al Senato è prevista in settimana. Il progetto prevede, tra l'altro, il progressivo innalzamento dell’età pensionabile da 60 a 62 anni entro il 2018. Secondo i dati forniti dal Governo, allo sciopero hanno aderito circa 480.000 persone, una cifra leggermente inferiore a quella dell’ultima mobilitazione generale.

Il Paese, però, è nel caos, con le proteste che stanno paralizzando soprattutto i trasporti. Il traffico è infatti praticamente bloccato in vari punti strategici della Francia, a causa dei camion che procedono a bassissima velocità. Gruppi di manifestanti hanno invece bloccato l’accesso all’aeroporto di Bordeaux, mentre da quello di Lille è partito solo un volo su tre. Molto difficile anche il decollo e l’arrivo a Parigi, con la metà dei voli annullati a Orly e un terzo a Roissy. Per la prima volta pesanti disagi sono stati segnalati anche sui treni internazionali, con il Thalys Parigi-Bruxelles praticamente assente (ne sono partiti soltanto quattro in tutto il giorno, invece di due ogni ora), mentre continua ad aggravarsi la situazione alle pompe di benzina. Il risultato è che oltre 2.500 distributori sono a secco, con gli automobilisti costretti a lunghissime file (a Parigi, questa mattina, c’erano in media due ore di attesa nelle poche stazioni di servizio ancora provviste di carburante).

Scontri sono stati registrati a Nanterre (a pochi chilometri dalla capitale), davanti a un liceo, fra studenti e polizia. A Parigi una ragazza è rimasta ferita per l’esplosione di un motorino posteggiato vicino a cassonetti incendiati. Incurante delle proteste, il presidente, Nicolas Sarkozy, ha avvertito che la Francia realizzerà comunque la riforma delle pensioni. Parlando ieri con i giornalisti durante il vertice franco tedesco a Deauville, il presidente ha infatti confermato che la riforma del sistema pensionistico è essenziale per la Francia e che il Governo andrà avanti senza indugi. «È chiaro — ha aggiunto — che la riforma crei inquietudine e opposizione, ma è anche naturale che un Governo democratico si preoccupi che gli automobilisti abbiamo la benzina e i trasporti assicurati». A riguardo, Sarkozy ha annunciato che interverrà per far togliere il blocco alle raffinerie.

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06 dicembre 2019

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