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Lutto nazionale in Pakistan

· Dopo la strage il premier Nawaz Sharif ritiene impossibile il dialogo con i talebani ·

È il giorno del dolore e del ricordo in Pakistan per i 132 bambini e i nove adulti massacrati dai talebani nel sanguinoso attacco alla scuola di Peshawar, il più doloroso attentato nella storia del Paese.

Il Governo ha indetto tre giorni di lutto nazionale. Una dura condanna è giunta intanto dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon: «Contro i bambini indifesi è stato condotto un attacco orrendo e codardo».

Nella notte ci sono state veglie di preghiera e candele accese in tutto il Paese. Oggi gran parte delle scuole sono rimaste chiuse e quelle aperte hanno cominciato la giornata con preghiere speciali per le vittime dell’assalto alla scuola militare. Scuole, università, uffici, mercati sono invece rimasi chiusi in tutta la provincia di Khyber-Pakhtunkhwa, di cui Peshawar è il capoluogo, confinante con le zone tribali roccaforti dei talebani. E sempre oggi è stato registrato un nuovo attacco: due esplosioni sono state avvertite vicino a una scuola femminile a Dera Ismail Khan, sempre provincia di Peshawar. Al momento non risultano vittime.

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07 dicembre 2019

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