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Immersi nello spazio e nel tempo

· Finalmente accessibile al pubblico il ciclo duecentesco dei Santi Quattro Coronati ·

Martedì 20 maggio sono stati presentati gli ultimi interventi realizzati  per la tutela e la valorizzazione del complesso dei Santi Quattro Coronati a Roma. Il progetto - finanziato da Arcus S.p.A., la società del MiBACT per lo sviluppo dei beni culturali - ha riguardato due lotti funzionali autonomi: innanzitutto il percorso di accesso all'Aula Gotica per i visitatori esterni, e il chiostro cosmatesco.

Dettaglio della parete orientale dell’Aula gotica

Questo primo lotto è stato voluto per rendere visitabili al pubblico le pitture murali duecentesche scoperte nel 1995 nella cosiddetta Aula Gotica del monastero. Le opere, già restaurate, rivestono una notevole importanza ai fini di una rinnovata lettura della storia dell'arte medievale italiana.

Prima dell’intervento di restauro completato nel 2006, scrive Adriana Draghi, l’Aula gotica dei Santi Quattro Coronati si presentava in tutta la sua imponenza, completamente ridipinta da uno spesso temperone azzurro che copriva le volte a crociera sino all’imposta dei peducci. La superficie, al di sotto di questi ultimi, limitata da una cornice in finti ovuli e foglie d’acanto, conteneva delle specchiature, limitate a loro volta, nella parte bassa, da una grossolana tempera a imitazione dell’alabastro. A restauro ultimato, avendo avuto l’opportunità di verificare le condizioni degli intonaci e del dipinto, fu avanzata l’ipotesi che l’aula potesse essere stata interessata da più eventi sismici e i danni tutt’ora riscontrabili sono concause legate a quegli eventi. Ciò che maggiormente conferma questa ipotesi è la perfetta corrispondenza tra le lesioni, più volte risarcite, e le grandi lacune presenti.  

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23 agosto 2019

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