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​Luoghi protetti

· ​Quando i diplomatici di Pacelli nell’Ungheria occupata salvarono migliaia di ebrei ·

L’ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede, in collaborazione con l’Accademia d’Ungheria in Italia, ha organizzato il 4 febbraio un incontro commemorativo per l’opera scolta dalla nunziatura in Ungheria per la salvezza degli ebrei a Budapest durante l’occupazione nazista del Paese, nel 1944. pubblichiamo l’intervento del decano del collegio cardinalizio. Oggi, scrive il cardinale Angelo Sodano, siamo grati all’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede per averci fatto ricordare la figura eccezionale di due buoni samaritani, che durante l’occupazione nazista dell’Ungheria, nei tragici anni della seconda guerra mondiale, si dedicarono generosamente per la salvezza degli ebrei. È l’omaggio che oggi vogliamo rendere al nunzio apostolico in Ungheria, l’arcivescovo Angelo Rotta e al suo uditore monsignor Gennaro Verolino.

L’opera di quei due grandi uomini di Chiesa è già stata documentata da parecchi storici. La Santa Sede l’ha già esposta nella nota pubblicazione: Actes et documents du Saint-Siège relatifs a la seconde guerre mondiale (Libreria Editrice Vaticana, 1980), specialmente nel volume X.

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08 dicembre 2019

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