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L’unità prevalga sui conflitti

· Il Pontefice parlando ai vescovi della Guinea rivolge lo sguardo sulla situazione del mondo e all’Angelus ricorda che la misericordia di Gesù è più grande dei pregiudizi ·

Solo restando uniti nell’amore si può testimoniare la verità annunciata dal Vangelo e offrire «a questo mondo ferito da tanti conflitti» la possibilità di trasformarsi in una comunità «autenticamente fraterna e riconciliata». Ricevendo questa mattina, lunedì 24 marzo, i vescovi della Conferenza episcopale della Guinea in visita ad limina, il Papa ha riproposto un passaggio della sua esortazione apostolica Evangelii gaudium per riaffermare la necessità della testimonianza dell’amore che unisce i figli di Dio.

E li rende in grado così di essere «luce che attira», favorendo la nascita di una società fraterna e solidale dove la volontà di stare insieme prevale sui diversi conflitti che ancora oggi dividono l’umanità. «Divisioni e discordie tra cristiani — ha precisato in proposito — sono l’ostacolo più grande all’evangelizzazione» perchè «favoriscono la crescita di gruppi che approfittano della povertà e della credulità delle persone per proporre loro soluzioni facili, ma illusorie, ai problemi». Il Papa ha quindi invitato i vescovi a insistere sulla formazione dei laici impegnati, in particolare i catechisti i quali «compiono un lavoro insostituibile nell’evangelizzazione». Allo stesso modo ha raccomandato particolare attenzione per le famiglie, alle quali va proposto senza ambiguità il modello cristiano a fronte di una mentalità che dà ampio spazio alla poligamia.

Tra le preoccupazioni il Santo Padre ha indicato le condizioni di estrema povertà del Paese. Nonostante la scarsità di mezzi a disposizione, ha invitato a far sentire comunque la presenza della Chiesa accanto ai più bisognosi, assistendoli spiritualmente e materialmente. Ha chiesto poi vicinanza ai sacerdoti affinché siano testimoni coerenti dell’amore misericordioso di Gesù.

Un amore sul quale il Pontefice ha richiamato l’attenzione anche dei fedeli che hanno partecipato, domenica 23 marzo, all’incontro per la recita dell’Angelus in piazza San Pietro. «La misericordia — ha detto in proposito — è più grande del pregiudizio e Gesù è tanto misericordioso». E «ogni incontro con Gesù ci cambia la vita e ogni incontro con Gesù ci riempie di gioia» ha ripetuto anche al termine della preghiera mariana, invitando i presenti a ricordare sempre le due frasi: « l’incontro con Gesù ci cambia la vita e ogni incontro con Gesù ci riempie di gioia». Quindi ha ricordato la ricorrenza della giornata mondiale della tubercolosi di lunedì 24 marzo e lo speciale momento penitenziale chiamato «24 ore per il Signore» che, previsto per venerdì e sabato prossimi, inizierà con la celebrazione pomeridiana nella basilica di san Pietro e proseguirà, nella serata e nella notte, in diverse chiese di Roma. 

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17 settembre 2019

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