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L’unità non è uniformità
ma sinfonia di voci nella carità

· Il Papa alla delegazione del Patriarcato ecumenico ·

L’unità autentica «non è uniformità, ma sinfonia di più voci nella carità»: lo ha sottolineato il Papa nel discorso rivolto alla delegazione del Patriarcato ecumenico ricevuta venerdì mattina, 28 giugno. Nel quadro del tradizionale scambio di delegazioni per le rispettive feste dei santi patroni, Bartolomeo I ha fatto pervenire dal Fanar un messaggio augurale al Pontefice, il quale da parte sua — nel discorso pronunciato nella Biblioteca privata del Palazzo apostolico — ha invitato «a rinnovare la carità che genera unità» e «al coraggio apostolico dell’annuncio». Il che in concreto «significa anche impegnarsi a rispondere alle nuove sfide». E in proposito ha definito «un bel segno la collaborazione tra Chiesa cattolica e Patriarcato ecumenico su questioni attuali», come la salvaguardia del creato, «la lotta contro le forme moderne di schiavitù, l’accoglienza e l’integrazione di migranti, profughi e rifugiati». Successivamente Francesco ha incontrato nell’Aula Paolo VI le delegazioni della Rete mondiale di preghiera del Papa, in occasione dell’Incontro internazionale per il 175° anniversario di fondazione in corso a Roma dal 28 al 29 giugno.

Il discorso alla Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli

Il discorso alle Delegazioni della Rete Mondiale di Preghiera del Papa

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22 febbraio 2020

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