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Per l’unità
di tutti i boliviani

· Messa del nunzio apostolico a Santa Cruz de la Sierra ·

Un richiamo a «intensificare la preghiera come mezzo di grazia» che spalanca le porte del cuore «dalla paura al coraggio, dalla tristezza alla gioia, dalla divisione all’unità di tutti i boliviani senza distinzione»: nella grande piazza del Cristo Redentore in cui un anno prima Papa Francesco aveva celebrato la messa a Santa Cruz de la Sierra, il nunzio apostolico in Bolivia ha rilanciato il messaggio del Pontefice al popolo di questo Paese latinoamericano. 

Il Papa durante la visita al carcere di Palmasola

Nel grande spiazzo dominato dalla colonna su cui poggia una imponente statua di Gesù con le braccia alzate al cielo, l’arcivescovo Giovanni Battista Diquattro ha presieduto venerdì 8 luglio l’Eucaristia commemorativa della visita papale (svoltasi dall’8 al 10 luglio 2015), conclebrata dall’ordinario locale, l’arcivescovo Sergio Alfredo Gualberti Calandrina, e da 120 sacerdoti alla presenza di decine di migliaia di fedeli. Con Francesco furono oltre due milioni.

Commentando la lettura del vangelo, il presule ha invitato tutti i cristiani a vivere «in solidarietà con gli altri. La vita si apre quando si accoglie da Dio la grazia della fede», ha spiegato il rappresentante pontificio esortando a non cedere alla tentazione della paura perché la paura paralizza sempre.

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17 settembre 2019

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