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​L’Unione senza Londra
punta alla difesa comune

· ​Il vertice di Bratislava fissa l’agenda europea delle priorità ma nessun concreto passo avanti ·

Bratislava, 17. «Anche se un paese ha deciso di lasciarla, la Ue resta indispensabile per il resto di noi». È quanto si legge nella dichiarazione congiunta a conclusione del primo vertice dell’Europa a 27, in cui non sono stati fatti passi avanti significativi né in tema di flussi migratori, né sulle questioni economiche, ma è stata delineata una rodmap perché questi temi siano concretamente affrontati nei prossimi mesi. Di intesa generale si può parlare solo sul tema della difesa. Il presidente del Consiglio dei ministri italiano, Matteo Renzi, ha sottolineato la delusione per la mancanza di un pronunciamento preciso da parte della Germania e della Francia in tema di migranti e flessibilità. 

I leader europei durante i lavori del vertice di Bratislava (Ansa)

Il summit, che era stato indetto dopo la Brexit in modo informale dalla Slovacchia, paese presidente di turno dell’Ue, si chiude con una Dichiarazione di Bratislava che dovrebbe marcare una ritrovata unità e la promessa di una agenda da rispettare per i prossimi summit formali di ottobre e dicembre, per il nuovo incontro a 27 di febbraio alla Valletta, fino alle celebrazioni di marzo a Roma per il sessantesimo anniversario dei Trattati.
Per il controllo delle frontiere esterne è stato deciso l’esborso immediato di 108 milioni per la Bulgaria (e altri 72 «nelle prossime settimane»), con la promessa dell’arrivo di 200 guardie per il controllo del confine con la Turchia. C’è anche l’impegno a valutare «entro dicembre» i vari punti del migration compact con i primi 5 paesi africani. Ma è sulla difesa comune, che con l’uscita della Gran Bretagna lascerebbe il carico sulla sola Francia (unica detentrice del deterrente nucleare tra i 27), che si intravedono i passi più concreti. Anche dal gruppo di Visegrad, paesi dell’est europeo, arriva il via libera a far avanzare la strategia globale sulla quale l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, è già al lavoro, e che prevede un quartiere generale unico a Bruxelles e la possibilità di rendere davvero operativi i battle group europei, cioè reggimenti dotati di diverse componenti in grado di assicurare da 2 a 4 mesi di autonomia, che Londra aveva sempre osteggiato. Al momento delle conferenze stampa, che di solito i capi di stato e di governo tengono ognuno in modo distinto, c’è stata la sorpresa dell’incontro congiunto con i giornalisti del cancelliere tedesco Angela Merkel con il presidente francese François Hollande e, dopo il vertice a tre a Ventotene del 22 agosto, i media hanno sottolineato l’assenza di Renzi, che ha fatto sapere di non condividere la soddisfazione di Berlino e Parigi.

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