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Lungo la strada
della comunione

· Il dialogo con la Federazione luterana mondiale e protestanti d’Europa ·

Poco più di cinquant’anni fa, il 4 dicembre 1965, quattro giorni prima della fine del Vaticano II, il beato Papa Paolo VI tenne una liturgia della Parola con gli osservatori non cattolici che avevano partecipato al concilio, nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Si trattava del primo ufficio divino celebrato come momento di preghiera comune in presenza di un Pontefice.

Nel suo discorso, Papa Paolo VI si rivolse agli osservatori come a «fratelli e amici in Cristo». A loro e agli ospiti espresse la sua gratitudine, affermando: «La vostra partenza genera in noi una solitudine che non conoscevamo prima del concilio e che adesso ci rattrista; vorremmo vedervi sempre tra di noi!».
Sulla scia di questo primo servizio ecumenico di un Papa, che s’iscriveva all’interno della grande svolta ecumenica della Chiesa cattolica avviata dal concilio Vaticano ii, l’atteggiamento di fondo manifestato in quel momento è stato riconfermato nel tempo da numerosi incontri ecumenici: non abbiamo più allentato la stretta di mano che, allora, ci eravamo dati. Vale la pena ricordare, sempre, che ciò che unisce i cristiani è maggiore di ciò che li divide.

Un nuovo segno della crescente comunione tra cattolici e luterani è stata la preghiera comune e l’incontro tra cattolici e luterani nel quadro della visita pastorale di Papa Francesco alla comunità evangelica-luterana di Roma, nel pomeriggio di domenica 15 novembre 2015. Francesco è il terzo Pontefice a compiere una visita alla parrocchia luterana di Roma. Nel marzo 2010, Papa Benedetto XVI vi aveva celebrato un vespro ecumenico e, nel 1983, in occasione del cinquecentesimo anniversario della nascita di Martin Lutero, san Giovanni Paolo II si era recato nella Chiesa di Cristo per un momento di preghiera comune. Il segretario generale della Federazione luterana mondiale, il reverendo Martin Junge, in un commento rilasciato in vista della commemorazione della Riforma nel 2017, ha parlato della visita di Papa Francesco come di un incoraggiamento rivolto ai fedeli cattolici e luterani affinché proseguano il cammino «dal conflitto alla comunione», come dice il titolo del documento della Commissione luterana-cattolica per l’unità preparato per la commemorazione comune della Riforma: «È stato bello notare che al Papa premeva esortare tanto i fedeli cattolici quanto i fedeli luterani a considerare il servizio ai poveri come il compito più importante. Nella preghiera comune, Cristo, Colui che serve, si manifesterà come il centro dell’unità. Questa è la promessa».

di Matthias Türk

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27 giugno 2019

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