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Lula resta il candidato del Pt
per la presidenza del Brasile

Anche in prigione, Luiz Inácio Lula da Silva rimane il candidato del Partito dei lavoratori (Pt) per le presidenziali in Brasile del prossimo ottobre. Gleisi Hoffmann, presidente del Pt e portavoce autorizzato di Lula dal carcere, ha confermato che l’ex capo dello stato è l’unico candidato del partito. Gli ha fatto eco il vice presidente del Pt, Alexandre Padilha, sottolineando che «non sarà il Partito dei lavoratori che ritirerà Lula dal voto». Una scelta che getta ancora più incertezza sulle prossime elezioni presidenziali. Lula è rinchiuso da sabato scorso in una cella della direzione della polizia federale di Curitiba per scontare una pena di dodici anni per corruzione passiva e riciclaggio. L’intera direzione del Pt si è spostata proprio nella capitale del Paraná per una riunione nella quale verrà lanciata la mobilitazione che il partito intende promuovere in tutto il paese a favore di Lula e della sua scarcerazione. Formalmente, al presidente resta un piccolo spiraglio per ottenere la libertà: l’udienza nella quale mercoledì prossimo il supremo tribunale federale dovrà esaminare la costituzionalità della carcerazione di imputati la cui condanna è stata confermata in secondo grado. Ma gli analisti sono concordi nel ritenere che ci siano poche possibilità che l’alta corte, dopo che la scorsa settimana ha respinto un altro ricorso dei suoi legali possa consentire la scarcerazione di Lula.

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22 maggio 2019

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