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L’Ue non accelera
sulla questione migratoria

· Due donne e una bambina morte nell’ennesima tragedia nell’Egeo ·

A poche ore dall’ennesima tragedia nel Mediterraneo — la morte, ieri, di due donne e una bimba di cinque anni annegate nel naufragio di un barcone di profughi afghani nel mar Egeo, al largo delle coste turche — l’Unione europea non riesce ancora a dare significativi segnali politici sulla questione dell’immigrazione. Sul piano interno, l’emergenza sarà tra gli argomenti dell’incontro a Berlino di giovedì tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. La portavoce di quest’ultimo, Margaritis Schinas, presentando ieri la missione e rispondendo a una domanda sul possibile impatto delle recenti violenze verificatisi a Colonia, ad ha ribadito che «l’immigrazione non ci deve portare ad un cambiamento dei nostri valori». Tuttavia, le tensioni non si allentano, in Germania e non solo. Risultati significativi, seppur parziali, sembrano però emergere dai colloqui avviati ieri ad Ankara tra il primo vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e le autorità turche.

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15 novembre 2019

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