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L’Ue fa un altro passo
per l’immigrazione

· Varato il pacchetto legislativo ·

La Commissione europea, riunita oggi a Bruxelles, ha dato il via libera al pacchetto legislativo di attuazione dell’agenda sull’immigrazione, a quanto si apprende mentre la riunione del collegio è ancora in corso. Si tratta, comunque, solo di un passaggio del complesso iter legislativo per modificare le politiche europee in materia.

Migranti afghani appena sbarcati sull’isola greca di Kos  (Reuters)

L’agenda deve infatti ancora passare al vaglio del Parlamento di Strasburgo e del Consiglio europeo, al cui interno i disaccordi sono palesi.

Tra i punti che hanno suscitato maggiori contrasti tra i Governi dell’Unione europea, ci sono le cosiddette quote, cioè le percentuali di richiedenti asilo che ciascun Paese deve accogliere (con alcune eccezioni, a partire dalla Gran Bretagna, esentata in base a precedenti accordi). La ridistribuzione obbligatoria delle persone sbarcate in Italia riguarda 24.000 siriani ed eritrei arrivati sulle coste a partire dal 15 aprile. La cifra complessiva di 40.000, che comprende anche i 16.000 giunti o in arrivo in Grecia, è stata fissata per i prossimi due anni e corrisponde a circa il 40 per cento del numero totale di richiedenti asilo entrati nei due Paesi nel 2014 e che hanno dichiaratamente diritto alla protezione internazionale. Nessun obbligo di accoglienza è invece previsto per quanti siano ritenuti privi di tale diritto, in pratica cioè per i migranti irregolari.

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