Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

L’Ue definisce risposte comuni
alla sfida del terrorismo

· Proseguono le ricerche dei responsabili della strage di Parigi ·

Mentre le indagini in Francia e negli altri Paesi europei rivelano nuovi particolari sulle stragi perpetrate una settimana fa a Parigi, i ministri dell’Interno e della Giustizia dell’Unione europea sono impegnati oggi a Bruxelles in un Consiglio straordinario, chiesto dalla Francia, convocato per definire misure comuni di sicurezza per rispondere alla sfida del terrorismo. Una sfida che sembra contare anche su un continuo stillicidio di falsi allarmi, registrati ancora ieri in diverse città europee.

Militare francese all’ingresso di Notre Dame a Parigi (Afp)

Un punto cruciale da definire nel Consiglio, oltre al controllo delle frontiere dell’Ue, è quello dello scambio di informazioni. Dalle indagini è emerso che alcuni dei responsabili delle stragi di venerdì scorso a Parigi erano già stati identificati e considerati sospetti dalla polizia belga, e che questa informazione non era stata resa disponibile agli altri Paesi. «È arrivato il momento di fare un altro passo avanti e gettare le basi per creare un’agenzia europea di intelligence. Dobbiamo basare la nostra cooperazione sulla fiducia e l’efficienza» ha detto il commissario europeo agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, arrivando al Consiglio. Avramopoulos ha poi sottolineato che un punto centrale da definire è inoltre la limitazione del commercio di armi da fuoco. Sul tavolo dei ministri c’è anche la proposta di istituire una procura europea antiterrorismo.

A Parigi, intanto, è stato ritrovato ieri sera il corpo di una terza terrorista, della quale si ignora ancora l’identità, uccisa nel blitz delle forze di sicurezza nell’appartamento a Saint Denis dove si nascondeva Abdelhamid Abaaoud, il terrorista belga ritenuto l’ideatore delle stragi, anch’egli morto insieme con un’altra donna, sua cugina Hasna Ait Boulahcen, che si è fatta esplodere. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

13 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE