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L’Ue concede
una proroga per la Brexit

· Accolta la richiesta di May che assicura ogni sforzo per un accordo ·

La premier britannica  Theresa May (Getty Images)

I leader dell’Unione europea si sono riuniti ieri sera in consiglio dopo aver ascoltato il premier britannico Theresa May che ha formalizzato la richiesta di un rinvio di tre mesi della Brexit. Il vertice si è concluso con la decisione unanime dei 27 di concedere una proroga a Londra, però con margini più ridotti. La data fissata, sempre che la settimana prossima la Camera dei Comuni si esprima con voto favorevole, è quella del 22 maggio, il giorno prima dell’inizio delle elezioni europee in alcuni Paesi membri. In caso contrario la scadenza del 29 marzo subirà comunque una lieve dilazione al 12 aprile. Questo perché ogni Paese dell’Ue, quindi al momento anche la Gran Bretagna, deve rendere nota l’organizzazione del voto per le europee entro l’11 aprile.

Sapere quindi se Londra vi prenderà parte o no, è di fondamentale importanza per stabilire il numero di seggi a Strasburgo a disposizione di ogni nazione. Su questo aspetto, inoltre, alcuni esperti giuridici del Parlamento e della Commissione europea, sostengono che non sarebbe possibile restare nell’Unione europea, seppur temporaneamente, senza aver eletto i propri eurodeputati.

«Londra ha ancora la possibilità di un accordo, di una Brexit senza intesa, di una lunga estensione o di revocare l’uscita, fino al 12 aprile» ha affermato il presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk, dopo aver comunicato alla May quanto deciso dal Consiglio dei capi di Stato e di governo. Tusk tuttavia ha escluso ancora una volta la possibilità di ridiscutere l’accordo complessivo sulla Brexit raggiunto da Ue e Regno Unito dopo un anno e mezzo di negoziati.

Il premier britannico ha espresso fermamente l’intenzione di «fare ogni sforzo per assicurare un’uscita con un accordo».

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