Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​L’Ue cerca di superare l’impasse

· Sulla riforma del regolamento di Dublino per i richiedenti asilo ·

La presidenza di turno austriaca del Consiglio Ue ha dato il via a una serie di consultazioni al massimo livello per tentare di sbloccare l’impasse e arrivare a una riforma del regolamento di Dublino sui richiedenti asilo.

Migrante soccorso in mare al largo delle coste spagnole (Afp)

Il cancelliere Sebastian Kurz sta iniziando le visite nelle capitali europee per arrivare a stringere un accordo entro dicembre. Si continua a negoziare anche sulla riconferma dell’operazione Sophia, che scadrà il 31 dicembre. Tutti i capitoli sono stati chiusi, salvo il nodo del piano operativo, che attualmente prevede lo sbarco di tutti i migranti salvati in mare dalle navi della missione, nei porti più vicini e dunque quelli italiani. Grazie ai fondi europei e alla cooperazione Ue-Niger si sono ridotti i flussi migratori verso la Libia e l’Italia di oltre l’80 per cento dal 2016 a oggi. Ma servono più risorse e, soprattutto un meccanismo di ridistribuzione dei richiedenti asilo nell’Unione europea.

Da parte sua, il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, ha chiesto ai capi di stato e di governo dell’Ue di superare l’attuale impasse sulla riforma del regolamento di Dublino sul sistema europeo dell’asilo, se necessario anche ricorrendo al voto a maggioranza qualificata in Consiglio Ue. «È una possibilità prevista dai trattati» ha ricordato Tajani in occasione dell’ultimo consiglio Ue a ottobre. L’Europarlamento (Pe) ha più volte messo in luce la necessità di introdurre un meccanismo di ridistribuzione dei richiedenti asilo tra tutti i paesi dell’Ue, indipendentemente dal paese di primo approdo. Lo ha formalmente chiesto con una risoluzione legislativa adottata a larga maggioranza, ma che ha registrato l’astensione nell’assemblea europarlamentare della Lega e il voto contrario del Movimento 5 stelle.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE