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Lotta contro il tempo

· Proseguono senza sosta le ricerche di superstiti dopo il tragico naufragio in Cina ·

Proseguono senza sosta le ricerche dei sopravvissuti al naufragio, ieri, di una nave da crociera nel fiume Yangtze, in Cina. Finora sono state tratte in salvo una ventina di persone, mentre i morti accertati sono dodici. 

Le squadre di soccorso si dirigono verso il luogo del naufragio (Reuters)

Più di 4600 soccorritori, tra cui centinaia di subacquei, sono al lavoro per cercare gli oltre 420 dispersi, che potrebbero essere rimasti intrappolati all’interno. Ma le speranze di trovare ancora qualcuno in vita diminuiscono con il passare delle ore. Al momento del naufragio, a bordo dell’imbarcazione Stella d’oriente — di proprietà della Chongqing Eastern Shipping Corporation — c'erano più di 450 persone, per la maggior parte pensionati in vacanza. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, si è detto «profondamente addolorato» per la perdita di vite umane nell’incidente in Cina. La nave, secondo le prime ricostruzioni, si è capovolta nel giro di circa due minuti a causa di una tempesta imprevista, in un tratto del fiume denominato Jianli, nella provincia di Hubei, mentre era diretta da Nanchino (est) a Chongqing (sudovest). Si teme una tragedia tra le più gravi degli ultimi decenni, con un bilancio di vittime più alto di quello del traghetto sudcoreano affondato nell’aprile dello scorso anno. Il capitano della nave e il macchinista sono attualmente a disposizione delle forze dell’ordine che stanno accertando l’esatta dinamica della tremenda sciagura.

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