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Lotta alla povertà
e all’emarginazione

· Intervento del cardinale Nichols in vista delle elezioni generali ·

Londra, 3. «Gli immigrati arrivano in Gran Bretagna per lavorare duro e per dare un contributo molto positivo alla nostra società e Londra senza di loro si fermerebbe». È quanto ha dichiarato all’emittente televisiva inglese Bbc l’arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, cardinale Vincent Nichols, in merito al dibattito sull’immigrazione nel Regno Unito in vista delle elezioni generali del 7 maggio. 

Durante l’intervista, il porporato si è detto sconcertato per il fatto che il tema dell’immigrazione costituisca una questione tanto importante nel dibattito politico. «Gli elettori — ha spiegato il presidente della Conferenza episcopale — devono tenere bene a mente che stiamo parlando di persone che rischiano di annegare cercando di raggiungere l’Europa o di essere arrestate a Calais perché cercano disperatamente di venire in questo Paese».
Secondo l’arcivescovo di Westminster, ogni partito deve essere testato riguardo al modo in cui intende affrontare il tema dell’immigrazione. «Quello che voglio continuare a dire — ha ribadito il porporato — è che si tratta di persone. Quelle stesse persone che ogni giorno annegano nel mar Mediterraneo cercando di entrare in Europa. Quelle stesse persone che si trovano dietro le sbarre a Calais, in Francia, perché disperatamente cercano di superare i varchi. Dobbiamo mantenere e considerare in qualche modo la persona umana in prima linea e ricordare che questa città non sarebbe la stessa senza il contributo di tutte quelle persone che vengono in questo Paese. La stragrande maggioranza degli immigrati venuti qui — ha proseguito il presidente della Conferenza episcopale — lavorano sodo e contribuiscono a far crescere la società. Sono sconcertato, dobbiamo fare un passo indietro e chiederci: “Qual è il nostro atteggiamento nei confronti del mondo che ci circonda?”, “Ci vedono come giocatori che contribuiscono a costruire insieme qualcosa che è meglio per tutti?”».

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