Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Lotta alla corruzione e libero mercato

· ​Le conclusioni del summit dell’Unione africana ·

I lavori   del vertice  dell’Unione africana (Afp)

Contrasto alla corruzione e aperture commerciali: sono questi gli obiettivi indicati a conclusione del trentesimo summit dell’Unione africana, che si è concluso ieri ad Addis Abeba. In particolare, si sono fatti passi in avanti sulla via della liberalizzazione del trasporto aereo e dell’introduzione di un’area di libero scambio a livello regionale. Nel corso del summit, che ha visto la partecipazione dei leader dei 55 paesi membri dell’organizzazione, il capo di stato rwandese Paul Kagame ha assunto formalmente la presidenza di turno dell’Ua, subentrando all’omologo guineano Alpha Condé. Si è trattato del primo summit per quattro leader, il liberiano George Weah, l’angolano João Lourenço, il somalo Mohamed Abdullahi e il neo presidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, subentrato al dimissionario Robert Mugabe nel novembre scorso.

L’Unione africana ha proclamato il 2018 anno della lotta alla corruzione. Secondo le stime dell’organizzazione, costa circa 50 miliardi di dollari l’anno all’economia del continente. Il vertice è stato quindi l’occasione per tracciare un bilancio dei progressi compiuti su questo tema dal 2003, anno della Convenzione Ua sulla prevenzione e la lotta alla corruzione (Aucpcc).

L’altra questione centrale è stata la libera circolazione delle persone e delle merci in Africa, un «sogno che — ha sottolineato ieri il presidente Kagame nel suo discorso d’insediamento — si realizzerà entro il 2018». Il lancio del nuovo mercato unico punta a stimolare commercio e investimenti transfrontalieri nel settore della produzione e dei servizi, compreso il turismo, e dovrebbe creare trecentomila nuovi posti di lavoro diretti, contribuendo notevolmente all’integrazione e alla crescita socio-economica del continente. Uno dei provvedimenti più attesi del summit era proprio l’istituzione di un mercato unico per il trasporto aereo africano .

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 aprile 2019

NOTIZIE CORRELATE