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Obama a Cuba

· A fine marzo la visita dopo cinquant’anni di gelo ·

Un gesto storico, un nuovo passo in avanti verso la piena normalizzazione dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba. Ieri la Casa Bianca ha annunciato che il presidente Barack Obama si recherà in visita a L'Avana entro la fine di marzo. Obama sarà il primo presidente degli Stati Uniti a recarsi a Cuba negli ultimi novant’anni e dopo cinquant'anni di gelo. 

Le bandiere statunitense e cubana esposte all’Avana (Ap)

La visita — informa sempre la Casa Bianca — è il risultato concreto delle lunghe trattative avviate dopo l'annuncio della ripresa dei contatti diplomatici nel dicembre 2014. Un disgelo sancito con la stretta di mano tra Obama e il presidente cubano, Raúl Castro, avvenuta il 10 dicembre del 2013, alla cerimonia tenutasi a Pretoria, in Sud Africa, per ricordare Nelson Mandela. I due leader si erano poi incontrati di nuovo l’11 aprile del 2015 durante un vertice internazionale a Panamá. Come noto, le relazioni tra Stati Uniti e Cuba si sono interrotte negli anni Sessanta, dopo la rivoluzione comunista guidata da Fidel Castro. Nel luglio 1963 il Congresso approvò il Cuban Asset Control Regulation, che proibiva l'esportazione di prodotti, tecnologie e servizi statunitensi a Cuba, sia direttamente che attraverso Stati terzi. Entrava così in vigore l'embargo su Cuba. Di recente Obama ha chiesto al Congresso di revocare definitivamente la misura, ma finora non ci sono stati passi in avanti su questo piano. Complice il fatto che entrambe le ali del Congresso sono controllate dai repubblicani, che si oppongono alla revoca di el bloqueo. D'altronde, l’annuncio della visita ha subito provocato la reazione negativa del Grand Old Party, che si è sempre opposto alla svolta del presidente su Cuba. 

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