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L’ora della pace

· Il Governo colombiano e le Farc annunciano l’accordo finale ·

Il Governo colombiano e i ribelli delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno raggiunto l’accordo di pace finale destinato a mettere fine a oltre mezzo secolo di guerra civile. È l’ultimo, decisivo passo verso la pace e la stabilità, dopo quattro anni di serrati negoziati che hanno toccato ogni aspetto del contenzioso.

«Annunceremo la fine dei colloqui e la chiusura dell’accordo di pace» ha fatto sapere oggi il team di negoziatori governativo. E precedentemente, il presidente colombiano Juan Manuel Santos aveva detto che i negoziatori stanno «dando i tocchi finali» all’intesa. «È l’inizio della fine della sofferenza, del dolore e della tragedia della guerra» ha aggiunto. Anche il leader delle Farc, Rodrigo Londoño Echeverri, meglio noto con il nome di battaglia di Timoleón Jiménez, ha affermato che «fortunatamente si è riusciti a giungere in porto».

Il Governo di Bogotá ha fatto sapere di volere sottoporre il testo dell’accordo a referendum popolare all’inizio di ottobre, ma ancora non sono state fissate date ufficiali. «È nelle vostre mani, di tutti i colombiani, decidere con il voto di sostenere questo storico accordo che mette fine a un lungo conflitto tra figli della stessa Nazione» ha dichiarato Santos.

In un colloquio telefonico con Santos, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha espresso soddisfazione per l’accordo. Obama ha sottolineato che ora deve partire «un lungo processo per implementare appieno l’accordo giusto e duraturo e per permettere al popolo colombiano di avanzare in sicurezza e prosperità» si legge in una nota della Casa Bianca. I due presidenti hanno quindi concordato sul mantenimento di una stretta collaborazione nei prossimi mesi e di continuare gli sforzi congiunti nella lotta contro il crimine organizzato e il narcotraffico.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’Europa. Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha definito l’intesa «un nuovo capitolo nella storia del Paese». L’Alto rappresentante dell’Unione per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, ha parlato di «un’opportunità storica e unica per la pace», il giusto risultato di «lunghe negoziazioni che hanno richiesto grande volontà e perseveranza politica». Molte sfide «attendono l’attuazione dell’accordo» ha avvertito Mogherini.

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12 dicembre 2018

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