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L’opera che si commenta da sola

· «I promessi sposi» del 1840-1842 nell’edizione nazionale ed europea ·

Una «edizione affidabile nel suo splendore»: così Teresa Poggi Salani su I promessi sposi nel testo del 1840-1842 — la cosiddetta Quarantana — da poco apparsi nell’Edizione Nazionale ed Europea delle Opere di Alessandro Manzoni, a cura del Centro Nazionale di Studi Manzoniani. Lo scrive Inos Biffi precisando che Poggi Salani dedica all’opera, al suo «dire», alle sue «dimensioni», «al suo attingere l’assoluto della vita», un ampio e dotto commento, grazie al quale è anche possibile conoscere e seguire le variazioni rispetto al Fermo e Lucia, a Gli sposi promessi e alla Ventisettana.

Esiste — scrive l’italianista — una «serie veramente sterminata dei commenti che il romanzo ha avuto (uno dei testi più commentati della nostra letteratura) dal suo ingresso nella scuola ai nostri giorni»; «Dai venticinque lettori previsti o dall’idea di un pubblico di ambito milanese, il romanzo è passato a “libro della nazione”, ammirato e discusso».

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13 dicembre 2017

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