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​L’Onu tra i profughi rohingya

· ​Visita nei campi in Bangladesh ·

Una missione congiunta dell’Onu e dell’Unicef (il Fondo della Nazioni Unite per l’infanzia) ha preso il via nei campi in Bangladesh dove sono stati riuniti, tra enormi difficoltà, i profughi rohingya in fuga dal Myanmar. Lo ha annunciato l’Unicef in una nota, precisando che il compito del gruppo di esperti sarà quello di verificare di persona la «disastrosa situazione umanitaria» della minoranza etnica musulmana, costretta a lasciare lo stato occidentale del Rakhine in Myanmar, a causa delle ripetute violenze dei militari governativi. Il vicesegretario generale dell’Onu per gli affari umanitari, Mark Lowcock, sarà oggi a Dacca insieme con il direttore dell’Unicef, Anthony Lake, per una serie di colloqui con le autorità del Bangladesh.

Si tratta del primo accesso umanitario da parte di funzionari delle Nazioni Unite nell’area, dopo l’inizio delle violenze, oltre un mese fa.

Sono più di mezzo milione i rohingya costretti a lasciare il Rakhine per fuggire nel vicino Bangladesh. I campi profughi lungo la costa sono ormai saturi e si teme l’insorgere di epidemie. 

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22 settembre 2019

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