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L’Onu studia iniziative
per i flussi migratori

· Possibili centri in Africa e Vicino Oriente ·

Una migrante nigerina in Algeria (Afp)

L’Onu sta valutando l’ipotesi di creare centri di prima accoglienza per migranti e profughi in Paesi dell’Africa settentrionale o del Vicino Oriente, così da poter valutare sul posto le richieste di asilo ed evitare avventurose traversate verso le coste dell’Italia o di altri Stati dell’Unione europea. «Non siamo totalmente contrari all’idea di un esame all’esterno dei Paesi di arrivo, purché alcune garanzie vengano mantenute: il diritto di appello, il giusto processo, il diritto a restare in attesa dell’appello», ha spiegato il direttore europeo dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), Vincent Cochelet, citato dal quotidiano britannico «The Guardian».

Per l’Unhcr, un esame dei requisiti di migranti e rifugiati direttamente nei Paesi di transito, come Egitto, Libia o Sudan, potrebbe essere la giusta risposta all’appello di molti Paesi, a partire dall’Italia, che si sentono abbandonati di fronte al sempre più massiccio afflusso verso le coste europee. 

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17 ottobre 2019

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