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L’Onu
sostiene la Libia

· ​Nel processo di pace per la formazione di un Governo di riconciliazione ·

L’Onu sostiene la Libia per la formazione di un Governo di riconciliazione nel Paese nordafricano minacciato dal terrorismo di Al Qaeda nel Maghreb islamico e dal cosiddetto Stato islamico (Is) la cui avanzata rischia di diventare inarrestabile. 

Il premier designato libico Fayez Al Sarraj con il capo della diplomazia europea Federica Mogherini (Ap)

L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Libia, Martin Kobler, «in una scala da uno a dieci» ha quantificato in «sette o anche otto» le probabilità che il consiglio presidenziale libico riesca a varare un Governo di unità nazionale. Kobler, in un’intervista alla Bbc, ha ricordato inoltre che «la scadenza del 17 gennaio» (30 giorni dopo l’accordo di Skhirat, in Marocco, del mese scorso) si riferisce solo alla «presentazione di una lista di membri del Governo alla Camera dei rappresentanti» e il «Parlamento ha i prossimi dieci giorni per discuterne». Alla domanda se l’Assemblea parlamentare di Tobruk avallerà le nomine, l’inviato dell’Onu ha risposto: «Sono molto fiducioso. È un processo molto difficile», ha aggiunto, ricordando che anche la formazione di Governi di coalizione in «qualsiasi Paese europeo» richiede «un certo tempo». Però «sono fiducioso che il calendario sarà rispettato», ha detto ancora Kobler.

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23 luglio 2019

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