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L’Onu pronta ad aiutare le autorità libiche nella fase di transizione

· Il ministro degli Esteri iraniano a Tripoli ·

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ieri in visita a sorpresa a Tripoli, ha assicurato la nuova dirigenza del Paese del sostegno della comunità internazionale durante il periodo di transizione. «Siamo qui per sostenervi sulla strada della democrazia e della libertà» ha dichiarato Ban Ki-moon che ha detto di essere venuto «in un momento storico per salutare il popolo coraggioso della Libia che ha pagato un forte prezzo per la libertà». Il segretario generale ha poi aggiunto che «l’Onu è pronta a sostenere il popolo libico anche sul futuro del Paese insieme ai responsabili libici: le elezioni, una nuova Costituzione, i diritti umani, la sicurezza pubblica e il controllo delle armi». Ban Ki-moon ha sottolineato che «la nuova Libia aspira a essere una Nazione liberata dalla paura, liberata dall’ingiustizia e dall’oppressione del passato. Le Nazioni Unite saranno al vostro fianco nella trasformazione di queste speranze in realtà».

Anche il ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, è giunto oggi a Tripoli, e ha in agenda colloqui separati con i rappresentanti del Consiglio nazionale di transizione al potere in Libia dalla caduta del regime di Muammar Gheddafi. Lo riferisce l’agenzia di stampa Irna, precisando che Salehi è stato invitato in Libia dal leader del Cnt, Mustafa Abdul Jalil, per discutere diverse questioni, tra cui il destino dell’imam sciita libanese Imam Moussa Sadr.

Nel frattempo, sono ripresi ieri, dopo l’interruzione di otto mesi imposta dal conflitto, i collegamenti aerei dell’Alitalia con Tripoli. Soddisfazione è stata espressa dalla Farnesina e dal ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini. «Si tratta di un segnale importante — ha spiegato in una nota — che conferma i progressi sulla strada della normalizzazione della situazione in Libia e della piena ripresa dei rapporti economici e umani bilaterali con un Paese a noi particolarmente vicino ed amico».

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