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L’Onu lancia una nuova iniziativa
per la pace in Siria

· Sarà presentata alla prossima Assemblea generale ·

Una nuova iniziativa politica per porre fine alla guerra in Siria e aprire la ricostruzione, politica e sociale, del Paese. Questo l’obiettivo dell’inviato speciale dell’Onu, Staffan de Mistura, in vista della ripresa del dialogo intersiriano a Ginevra e mentre Stati Uniti e Russia continuano a discutere sulle condizioni di un cessate il fuoco prolungato. Il Consiglio di sicurezza terrà il 21 settembre una riunione ad alto livello per fare il punto sul conflitto e discutere delle prospettive per porre fine ai combattimenti, iniziati sei anni fa. 

«I colloqui attualmente in corso tra statunitensi e russi sono a un livello molto alto e vanno al di là della tregua di 48 ore che l’Onu chiede per Aleppo» ha spiegato ieri de Mistura in conferenza stampa a Ginevra. «Stiamo preparando un’iniziativa politica che sarà importante» ha aggiunto il diplomatico, insistendo sulla necessità di costruire una nuova identità politica per la Siria. Il progetto «a nostro avviso aiuterà a guardare negli occhi i problemi siriani». I dettagli «dovrebbero arrivare la settimana precedente l’apertura dei lavori dell’Assemblea generale», prevista per il 13 settembre. L’obiettivo, ha detto de Mistura, è «indicare un’iniziativa politica abbastanza chiara durante la settimana che precede l’Assemblea generale». Venerdì scorso, dopo alcune ore di colloquio, il segretario di Stato americano, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, avevano annunciato di essere giunti a «fare chiarezza» su una nuova tregua in Siria, ma senza arrivare a un accordo, per il quale mancavano ancora «certi elementi fondamentali». Proprio per questo si sono visti due giorni fa, mercoledì, esperti militari e diplomatici a Ginevra: incontri che andranno avanti fino a «venerdì o sabato mattina», ha riferito l’inviato de Mistura. Intanto, prosegue l’operazione delle forze turche nel nord del Paese. In un comunicato ufficiale, Ankara ha dichiarato che, a nove giorni dall’inizio dell’operazione, 1125 salve di artiglieria hanno distrutto 262 obiettivi legati al cosiddetto Stato islamico (Is). Sono stati catturati inoltre due importanti esponenti jihadisti.

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17 ottobre 2019

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