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Le Nazioni Unite denunciano violazioni
dei diritti umani in Venezuela

· Centinaia di omicidi compiuti da forze governative non sarebbero stati perseguiti dalla giustizia ·

Poliziotti tra i banchi chiusi di un mercato a Caracas (Reuters)

Le forze di sicurezza governative in Venezuela sono responsabili di centinaia di «omicidi ingiustificati» senza alcuna apparente conseguenza legale, dato che «lo stato di diritto nel paese è assente». È questa la denuncia contenuta in un rapporto delle Nazioni Unite, reso noto ieri, sul rispetto dei diritti umani in Venezuela. Secondo i dati raccolti dall’ufficio dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani nel paese sudamericano agenti ritenuti responsabili di oltre cinquecento omicidi non sono stati perseguiti in alcun modo. Questo, ha dichiarato l’Alto commissario, Zeid bin Ra’ad Al Hussein, è un segnale che nel paese non vi sono più garanzie legali e, di fatto, le autorità statali sono divenute non perseguibili.

Il rapporto riferisce in particolare di un caso avvenuto all’inizio di quest’anno in cui il poliziotto ribelle Óscar Alberto Pérez e sei membri del suo gruppo sono stati uccisi mentre tentavano di arrendersi. Funzionari delle Nazioni Unite credono che i ribelli siano stati giustiziati su ordine di alti funzionari governativi, in violazione dei loro diritti fondamentali. Il rapporto ricostruisce nei dettagli l’attacco delle forze governative avvenuto in gennaio contro il gruppo di ribelli asserragliato in un nascondiglio di montagna appena fuori Caracas. L’ex poliziotto era considerato il fuggitivo più ricercato del Venezuela, per avere attaccato alcuni edifici governativi con un elicottero della polizia rubato e per questo sarebbe stato ucciso anche se era in procinto di arrendersi. «Lo stato di diritto è praticamente assente in Venezuela», ha commentato l’Alto commissario nel rapporto. «L’impunità deve finire», ha aggiunto. Il testo del rapporto prende in considerazione numerosi casi di eccessivo uso della forza da parte delle autorità governative e cita anche esempi di funzionari che hanno minacciato o trattenuto operatori sanitari per il solo fatto di aver denunciato la mancanza di medicine e le cattive condizioni di vita nel paese.

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