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L’Onu chiede la fine
delle violenze a Bangui

· ​Non si fermano i disordini nella Repubblica Centroafricana ·

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha espresso ieri sera profonda preoccupazione per la recrudescenza delle violenze interreligiose nella capitale della Repubblica Centroafricana e ne ha chiesto l’immediata cessazione. I quindici membri del Consiglio hanno condannato gli attacchi ai civili e chiesto che i responsabili siano chiamati davanti alla giustizia. L’appello delle Nazioni Unite è anche a tutte le milizie perché depongano le armi e mettano fine a ogni atto che destabilizzi la situazione. La presidente di transizione della Repubblica Centroafricana, Catherine Samba-Panza, ha lasciato lunedì l’Assemblea generale dell’Onu ed è tornata ieri nel suo Paese dove le violenze interreligiose non si fermano: le persone uccise sono almeno 42, oltre cento i feriti. Le forze armate internazionali (presenti militarmente nel Paese per gestire una difficile transizione verso la democrazia) faticano a contenere le violenze. Intensi scontri si sono verificati nella giornata di ieri nei pressi dell’aeroporto. E la capitale Bangui è in pieno caos dopo che oltre 500 carcerati sono riusciti a fuggire da una prigione. La presidente Samba-Panza ha chiesto alla popolazione di non uscire di casa e alle forze internazionali di proteggere i civili e fermare sobillatori e violenti che istigano allo scontro armato.

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