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L’Onu cerca il dialogo con l’opposizione siriana

Le Nazioni Unite aprono al dialogo con l’opposizione per una soluzione politica della crisi siriana. L’inviato speciale del palazzo di Vetro, Lakhdar Brahimi, ha incontrato ieri al Cairo Moaz Al Khatib, presidente della Coalizione nazionale delle opposizioni siriane. Nell’incontro sono state scambiate opinioni sulla situazione in Siria e sulle possibili vie di uscita dai combattimenti, come informa una nota del Palazzo di Vetro. Tuttavia, un nuovo piano di pace ancora non sembra essere all’ordine del giorno.

Intanto, il Cremlino ha fatto sapere di non volere che la Siria cada in preda al caos, come avvenuto in altri Paesi della regione. È questo l’obiettivo ribadito dal presidente russo, Vladimir Putin: «La Siria non è lontana dalle nostre frontiere — ha sottolineato in una conferenza stampa al termine del recente vertice Ue-Russia — e non vorremmo vedere che in essa si installasse il caos come abbiamo potuto osservare in altri Paesi della regione». La cosa più importante per noi è «l’ordine in Siria» ha sottolineato Putin, assicurando l’interesse di Mosca all’instaurazione di un sistema democratico e chiarendo che il suo Paese «non è l’avvocato delle autorità siriane». Tuttavia, «per avere accordi di lungo periodo — ha quindi ricordato — bisogna anzitutto mettersi d’accordo sul futuro della Siria, sull’interesse di tutti i suoi cittadini, di tutte le sue minoranze etniche e confessionali».

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19 novembre 2019

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