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L’Onu auspica una soluzione politica
alla crisi libica

· Intervento dell’inviato speciale León ·

León incontra il vice presidente del Congresso nazionale libico Saleh Almkhozom (Afp)

La soluzione alla crisi può essere soltanto politica, attraverso colloqui tra tutte le parti in causa: questo il messaggio dell’inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Bernardino León, il quale ha ieri invitato tutte le fazioni a sedersi intorno al tavolo delle trattative «prima che sia troppo tardi», sottolineando inoltre come il tempo per affrontare la crisi politica e di sicurezza stia «scadendo».

I libici — ha sottolineato León — «hanno bisogno di superare le divergenze con lavoro e unità se vogliono salvare il Paese». L’inviato delle Nazioni Unite ha incontrato ieri sia i vertici del Congresso nazionale (il Parlamento a maggioranza islamista di base a Tripoli), che quelli della Camera dei rappresentanti (l’assemblea legislativa eletta la scorsa estate e costretta a trasferirsi a Tobruk). Dopo lo scoppio della ribellione, l’intervento della Nato e la morte di Gheddafi, ucciso dalle truppe del Consiglio nazionale di transizione nell’ottobre 2011, il Paese africano è caduto in un vortice di violenza, caos politico e crisi istituzionale senza precedenti.

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21 luglio 2019

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