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L’Onu accusa l’Is di genocidio

· Per le sistematiche violenze contro la comunità irachena degli yazidi ·

L’Onu accusa il cosiddetto Stato islamico (Is) di aver commesso un vero e proprio genocidio nei confronti della comunità degli yazidi in Iraq, i cui membri sono stati sistematicamente uccisi, torturati, stuprati, schiavizzati e sottoposti ad altri tipi di violenza.

Lo si afferma in un rapporto diffuso ieri dall’alto commissariato dell’Onu per i Diritti umani, che sollecita il deferimento degli aderenti al gruppo jihadista alla Corte penale internazionale.

Le fonti del rapporto sono oltre cento tra vittime e testimoni di quanto avvenuto dall’estate scorsa in varie regioni dell’Iraq e, in particolare, nelle aree investite dall’offensiva militare dell’Is nella piana di Ninive, a Mosul e nella regione montagnosa di Sinjar, abitata in prevalenza da yazidi che il gruppo jihadista considera apostati dell’islam. Secondo i racconti dei testimoni e dei sopravvissuti, i miliziani jihadisti hanno prima fatto prigionieri gli yazidi, per lo più civili, e poi hanno ucciso a sangue freddo i maschi. Quindi hanno ridotto in schiavitù le donne e i minori. Simili testimonianze erano già emerse nei mesi scorsi da altri rapporti umanitari.

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16 settembre 2019

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