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L’oggi e l’eternità

· Chiesa e comunicazione al tempo di internet ·

Il segreto del successo e della popolarità di cui Francesco gode oggi sta nel suo particolare modo di comunicare; ha usato strumenti infallibili e potenti per attirare gli interlocutori: identificazione, inclusione e trasparenza. Lo scrive Silvina Pérez aggiungendo che è un Papa normale che, come lui stesso dice, «ride, piange, ha amici» e «commette persino peccati». Quando Francesco parla e agisce, credenti e non credenti s’identificano con lui, un uomo comune a cui piacciono il calcio, la musica e la pasta, che non giudica e che ha incluso e invitato le minoranze a far parte della Chiesa. 

Il logo spezzato di iCloud in 3d

Si tratta di una strategia potente per avvicinarsi alla gente. Inoltre usa un linguaggio semplice, diretto, includente e che arriva al cuore dei fedeli. I suoi messaggi sono pieni di aneddoti, di esperienze, e si possono applicare alla vita quotidiana. In tal senso Jorge Oesterheld, nel suo libro No basta con un click (Buenos Aires, Ppc, 2016, pagine 120, euro prefazione di Antonio Pelayo), ci conduce, attraverso un’analisi della situazione mediatica, alla radice del problema che ci interessa: come comunicare in modo credibile ed efficace la persona di Gesù Cristo, la sua Buona Novella? Come evangelizzare in un mondo di trasformazioni tecnologiche in costante evoluzione? E qui il nostro autore ci dà una risposta: «Il Vangelo abita in uomini e donne in carne e ossa, e non in fogli di carta». Noi comunicatori lavoriamo sul filo dell’attualità e questo ha fatto sì che nella Chiesa abbiamo ottenuto un posto «di scarso valore», per dirlo con una certa eleganza. Questa ossessione per l’attualità, che è tanto valorizzata in altri contesti, è poco apprezzata e in molti casi screditata nell’ambiente ecclesiastico. Vediamolo da un altro punto di vista: in un’istituzione con duemila anni di storia e consacrata alle verità eterne, dedicarsi all’“attualità” è come occuparsi di cose poco importanti. È interessante collegare questi pregiudizi sull’“attualità” a quello che ha detto Francesco sull’“oggi” a Rio de Janeiro: «Dio è reale e si manifesta nell’“oggi” (...) L’“oggi” è il più simile all’eternità; ancora di più: l’“oggi” è scintilla di eternità. Nell’“oggi” si gioca la vita eterna». Una frase molto potente per noi che vogliamo rendere presente il Signore nei media, assicura l’autore.

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20 ottobre 2019

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