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L’odissea di Eusebio

· Il vescovo di Vercelli nella controversia ariana ·

Manlio Simonetti ci accompagna attraverso le intricate vicende della controversia ariana del IV secolo attraverso la storia di uno dei suoi protagonisti, sant'Eusebio, il primo vescovo della città di Vercelli, che la Chiesa ricorda il 2 agosto.

Il concilio di Nicea del 325 (icona ortodossa, particolare)

Di origine sardo, fu lettore nella Chiesa di Roma; l’inizio del suo episcopato si colloca tradizionalmente, ma senza serio fondamento, nel 344: in effetti la prima notizia sicura di Eusebio vescovo ci viene da una lettera che Papa Liberio gli inviò tra il 353 e il 354. Condannata nel concilio di Nicea (325), la dottrina di Ario, che affermava Cristo creato da Dio Padre perciò non coeterno con lui e non della stessa natura, era stata riproposta, in forma attenuata, dopo la morte di Costantino, provocando contrasti e disordini che dalle Chiese di oriente si erano estesi anche a quelle di occidente. La morte di Eusebio si colloca, senza consistenti pezze d’appoggio, nel 371.A differenza di Ilario di Poitiers Eusebio non si fece conoscere in modo significativo nel campo delle lettere, e la sua traduzione in latino del Commento ai Salmi di Eusebio di Cesarea è andata perduta. In conclusione sappiamo troppo poco di lui, ma questo poco ci permette di affermare che il prestigio di cui fu circonfuso fin dal suo primo apparire sulla ribalta della storia appare pienamente giustificato.

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25 marzo 2019

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