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L’Occidente promette
sostegno economico a Kiev

· Mentre a Mosca si riunisce il consiglio di sicurezza presieduto da Putin ·

Kiev, 25. Colloquio ieri sera tra i leader delle principali forze di opposizione e l’alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune dell’Ue, Catherine Ashton, giunta a Kiev per la sua terza missione dall’inizio della crisi in Ucraina.

Il capo della diplomazia europea ha incontrato Arseni Iatnesiuk dell’Unione Patria, Vitali Klitschko dell’Alleanza democratica ucraina per le riforme e Oleh Tyagnybok dei nazionalisti di Svoboda, cui ha assicurato l’intenzione dell’Ue di accordare ampia assistenza a Kiev, una volta che sarà stato formato il nuovo Governo. Oggetto di discussione anche le misure per garantire l’unità del Paese e per superare l’emergenza economico-finanziaria.

Altri rappresentanti delle diplomazie occidentali si trovano oggi a Kiev per impedire il naufragio economico dell’Ucraina. Oltre a Catherine Ashton, è atteso a Kiev nelle prossime ore il numero due della diplomazia americana, William Burns, accompagnato da rappresentanti del Tesoro, che hanno discusso dei sostegni finanziari all’Ucraina con l’Ue e il Fondo monetario internazionale. Dopo le critiche di ieri del premier russo, Dmitri Medvedev — il quale le ha affermato che il Cremlino ritiene «illegittime» le nuove autorità di Kiev denunciando l’emergere di «metodi dittatoriali e a volte terroristici» — agli sviluppi della situazione in Ucraina è stata oggi dedicata una riunione di emergenza tra il presidente Vladimir Putin e i membri permanenti del consiglio di Sicurezza. Il ministro degli esteri Serghiei Lavrov ha assicurato che Mosca non interferirà negli affari interni dell’Ucraina, ma aggiunto di sperare a che anche i suoi partner occidentali assumano la stessa posizione. 

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18 agosto 2019

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