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Lo Yemen minacciato anche dal colera

· ​Situazione critica nella regione di Hodeidah ·

I sospetti casi di infezione aumentati del 170 per cento

Bambini in un centro per il trattamento del colera a Sana’a (Reuters)

I casi di colera nella regione yemenita di Hodeidah si sono più che raddoppiati in tre mesi. Lo riportano le organizzazioni umanitarie che operano nel paese. Secondo gli ultimi dati, i sospetti casi di infezione sono aumentati del 170 per cento. «La situazione a Hodeidah è insostenibile a causa del conflitto. Stiamo vedendo arrivare sempre più bambini con il colera», hanno dichiarato i volontari. Il 30 per cento dei casi di infezione nel paese riguarda bambini di età inferiore ai cinque anni, indica l’Organizzazione mondiale della sanità. Il direttore esecutivo del World Food Programme, David Beasley, aveva descritto la situazione nello Yemen — già elencato dalle Nazioni Unite tra i paesi più poveri al mondo — come «un disastro, la peggiore crisi umanitaria mondiale». Il colera è una malattia infettiva trasmessa attraverso cibo o acqua contaminati. L’accesso all’acqua pulita è dunque fondamentale per tenere sotto controllo una epidemia. Ma lo Yemen è anche il paese più povero d’acqua nel mondo arabo. Prima dell’inizio della guerra, gli esperti temevano che lo Yemen potesse diventare il primo paese al mondo a rimanere senza acqua utilizzabile. E quasi quattro anni di conflitto non hanno fatto altro che peggiorare ulteriormente la già grave situazione. Con l'intensificarsi dei combattimenti a Hodeidah, oltre a numerosi centri sanitari, sono stati danneggiati la principale struttura per il rifornimento d’acqua e diversi centri idrici, come avvenuto, ad esempio, dopo una serie di attacchi aerei tra il 26 e il 28 luglio. Il paese è sull’orlo del collasso.

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