Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Per lo sviluppo
delle aree più povere

· ​Finanziati dalla Cei centotredici progetti in tutto il mondo ·

Dalla costruzione di un centro di formazione e coordinamento per l’educazione alla pace, la risoluzione dei conflitti e la riconciliazione in Costa d’Avorio, a una campagna di informazione e formazione giuridica sui diritti umani in Amazzonia, al miglioramento delle condizioni di vita dei contadini di dieci villaggi nella diocesi di Kalay, in Myanmar: spaziano in tutto il mondo i centotredici progetti, per i quali saranno stanziati 14.883.549 euro (provenienti dai fondi dell’8xmille), approvati nell’ultima riunione del Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo, tenutasi a Roma, nella sede della Conferenza episcopale italiana (Cei). Nel dettaglio, quarantasette progetti riguardano l’America latina, quarantacinque l’Africa, diciotto l’Asia, tre il Vicino oriente.

In Madagascar sarà avviato un centro agricolo per produrre generi alimentari ortofrutticoli e di allevamento di qualità, in grado di dare lavoro ai giovani e renderli autosufficienti, e trasformare il raccolto in prodotti elaborati (confetture e insaccati). L’iniziativa si inserisce all’interno di un vasto programma di economia solidale che la congregazione delle suore di San Giovanni Battista persegue da diversi anni nell’isola, per promuovere uno sviluppo eco-sostenibile per i villaggi di Ampitolova e di Aranta, nel rispetto della biodiversità e della cultura locale. Sempre in Africa, un progetto sarà realizzato in Mozambico, dove la diocesi di Nacala dispone di una struttura residenziale adiacente la chiesa di Nostra Signora dei Rimedi, sita a Cabaceira Grande, che verrà destinata a una struttura ricettiva per il turismo responsabile, dando lavoro anche ai giovani studenti di due scuole secondarie già operative.

Tra i progetti latinoamericani più interessanti uno riguarda il sostegno, a opera dei comboniani, dei diritti dei più deboli, spesso calpestati — sottolinea un comunicato della Cei — da imprese nazionali e multinazionali che non rispettano le legislazioni locali e danneggiano le persone e l’ambiente. Come detto, verrà operata, a partire dall’Amazzonia, una campagna di informazione e formazione giuridica sui diritti umani e di documentazione di casi e diffusione attraverso i mezzi di comunicazione. In Brasile verrà invece costruito, a Belém, un centro di accoglienza per i giovani finalizzato alla formazione professionale e sociale e all’inserimento nel mercato del lavoro, mentre in Colombia la diocesi di Caldas formerà centotrenta giovani e adulti come operatori sociali per consolidare reti per la sensibilizzazione della popolazione sui temi della pace, della convivenza civile, della solidarietà e per diffondere una cultura della dignità dell’uomo.

Il progetto studiato per i contadini di dieci villaggi nella diocesi di Kalay, in Myanmar, punta sullo sviluppo integrale delle comunità dell’altopiano attraverso il miglioramento delle loro condizioni di vita e prevede un triennio di corsi di formazione tecnica e tecnologica nel campo dell’agricoltura. Altre due proposte saranno realizzate in Medio oriente. In Libano la Caritas organizzerà attività di formazione professionale per garantire la dignità delle lavoratrici domestiche migranti, coinvolgendo duecento donne e venti persone dello staff. In Siria invece verrà sostenuta la comunità cristiana di Aleppo relativamente all’accesso alle proprie abitazioni e a opportunità di lavoro; sono previste quattrocento case riabilitate e rese accessibili ad altrettante famiglie e il ripristino di trecento attività lavorative per giovani.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

15 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE